Drammaterapia: giocare a emozionarci

da | Feb 22, 2021 | BabyLab, Gioconatura

Written by Tiziana Brena

Drammaterapista, educatrice e formatrice

La drammaterapia è una disciplina artistica basata sulle arti drammatiche e applicata a contesti clinici, educativi e sociali, formativi e dello sviluppo personale, sia in assetto individuale sia di gruppo.

La drammaterapia si fonda sull’uso creativo dell’immaginazione e sull’uso espressivo del corpo, attraverso le tecniche teatrali, drammatiche e proiettive, per la creazione e drammatizzazione di storie e personaggi/ruoli all’interno di un processo creativo tripartito: Fondazione, Creazione e Condivisione.

La drammaterapia si rivela quindi come un percorso di ricerca, di esplorazione, di scoperta, di recupero delle potenzialità e delle capacità creative presenti in ogni persona, finalizzato a un miglioramento della qualità della vita delle persone coinvolte.

Attraverso processi drammatici, immaginativi e narrativi, propri del teatro, del rito e del gioco, le persone coinvolte hanno la possibilità di riattraversare in modo creativo la propria condizione, di esplorare varie possibilità di essere al mondo e con gli altri.

La drammaterapia è uno strumento utile anche nella primissima infanzia.

Opera con estrema delicatezza e leggerezza e utilizza un linguaggio differenziato, frizzante e giocoso, per un incontro più armonico con se stessi, con gli altri e con l’ambiente circostante, con l’obiettivo di avvicinare gradualmente i bambini/e al mondo dell’immaginario fantastico.

Attraverso racconti, utilizzo di materiali naturali, personaggi, giochi agiti direttamente, i bambini/e diventano così “Ascolt-attori” del gioco teatrale e vengono gettati piccoli semi che possono germogliare in una predisposizione al gioco creativo, alla capacità di ascoltare, di raccontare e di creare il proprio “luogo magico”: lo spazio sacro dell’immaginario, strumento fondamentale per uno sviluppo sano ed equilibrato del bambino.

Già dalla primissima infanzia, il bisogno di scoperta, di esplorazione, di conoscenza, di curiosità, risponde al naturale bisogno di creatività dei bambini e delle bambine, espresso in primo luogo attraverso il corpo. Un corpo ancora però da conoscere, da esplorare, nelle sue infinite possibilità di trasformazione, comunicazione ed espressione. Un corpo che non è solo “carne” ma è anche sede di un’emotività profonda, ancora sconosciuta e inesplorata. Provare allora a collegare questi due aspetti, metterli in relazione e farli dialogare, è la sfida di crescita dei primi anni di vita dove la proposta di gioco con la drammaterapia, vuole invitare a esplorare il mondo emotivo attraverso la corporeità e conoscere il corpo attraverso le emozioni, in un contesto ludico, divertente, magico, capace di stimolare e infondere pace, di concretizzare nel corpo ciò che si prova nel cuore, toccando e facendo. Un lavoro “piccolo” ma importante, come le grandi scoperte dei nostri piccoli scienziati bambini!

Vivere un momento di gioco e creatività con il proprio bambino/a significa riscoprire un linguaggio immaginativo che circonda il mondo infantile e divertirsi a prendervi parte.

Nella primissima infanzia i bambini/e hanno bisogno che ci sintonizziamo sulle loro comunicazioni. Ciò che conta di più è l’interazione e la comprensione reciproca fra il genitore ed il bambino/a.

Questa connessione può aiutare il bambino a capire cosa gli sta succedendo, quale emozione sta provando e, con la nostra reazione, contribuire a dilatarne l’intensità, aiutandolo a gestire quel particolare momento. È grazie alla nostra interpretazione che comincia a farsi un’immagine di se stesso, ed è dal nostro modo di fare che impara come si gestiscono le emozioni, anche quelle forti ed intense.

Risvegliare quindi il nostro bambino interiore significa anche diventare sensibile, capaci ed attenti a cogliere i segnali del nostro bambino/a.

“Il tempo è un gioco, giocato splendidamente dai bambini.”

Eraclito

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