Coronavirus, proteggiamo i nostri bimbi ma soprattutto i nostri nonni

In questi giorni di isolamento è dura mantenere il morale alto, soprattutto per chi come noi è abituato a girare molto. E la cosa più difficile è non far trapelare le nostre sensazioni a Valentino.

Poi vedi il filmato del papà siriano che con la figlia gioca a mascherare il boato delle bombe ridendo più forte possibile e ti rendi conto che c’è qualcuno che sta peggio di noi.

Di certo noi non abbiamo paura delle bombe, ma la paura del contagio, quella sì, la paura di dove mamma Lara andrà a partorire, la paura dell’isolamento, la paura che tutto questo durerà a lungo.
Ma la paura più grande è che stiamo perdendo pezzi importanti della nostra società: chi ha il sapere in mano,
chi ha le risposte a tutto.

Qualche mese fa, su un treno di ritorno da Roma, avemmo la piacevole occasione di conversare con la nostra vicina di poltrona. Una storica medioevale, una di quelle fighe che traduce i vecchi manoscritti, una di quelle che la chiamano a Harvard per fare lezione.

Le ponemmo una domanda: “Come fu possibile passare dagli splendori dell’antica Roma al Medioevo?” E come splendori intendiamo la cultura, l’ingegneria, l’organizzazione politica, economica e militare. In poche parole si passò dal riscaldamento a pavimento termale al lanciare il piscio fuori dalla porta di casa.

Lei ci rispose: “Immaginate di svegliarvi una mattina senza i migliori artigiani, i migliori professori, i migliori politici o i migliori dottori. Ecco, questo fu quello che successe nell’antica Roma.
Nel periodo dell’imperatore Giustiniano un’epidemia di peste mise in ginocchio l’impero, la popolazione venne decimata e con essa anche il sapere.”

Di certo, o almeno lo speriamo, questa epidemia non ci farà cadere come l’Impero Romano.
Ma noi neo genitori abbiamo più che mai bisogno dei nostri nonni, per aver dosi quotidiane di buona e sana saggezza per poi a nostra volta passarla ai nostri figli e perché no, ai futuri nipoti.
Speriamo tanto che questa situazione finisca e che Valentino e Stella non si ritroveranno a imparare il passato solo dal freddo web. Ma che potranno godere il più possibile del sapere dei lori nonni.